Ma Sarteano e Castiglioncello del Trinoro non sono gli unici insediamenti medievali fortificati di questo territorio: anche il borgo delle Moiane, oggi ridotto ad alcuni ruderi conservati in mezzo al bosco, che danno l'idea dell'antico splendore non lontano dalla strada che porta a Radicofani, era un centro di rilievo attestato già dal 1143 e che si eresse a libero comune già nel XIV secolo.
Ad esso è legata una leggenda che si tramanda tutt'oggi: la contessa Dorilla, odiata dal popolo e dalla servitù per la sua arroganza ed i suoi soprusi, un giorno indossò i paramenti sacri e si mise a celebrare messa, spazientita dal ritardo del monaco che doveva arrivare ad officiarla che le faceva ritardare la battuta di caccia.
Durante la consacrazione, un serpente uscì dal calice, diventò gigantesco e la avvolse tra le sue spire fino a soffocarla, trascinandola fuori dalla chiesa per un dirupo sul quale da allora non cresce più l'erba.
La leggenda dello "strascico della regina" è una delle più note a Sarteano ed è un interessante esempio di tradizione orale, tramandata per secoli.